Le nostre proposte
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Volantino1-contro-unione1Al primo punto del nostro programma c'è l'uscita del Comune di Collecchio dalla neonata Unione Pedemontana, un ennesimo, inutile e costose ente pubblico di cui non si sentiva assolutamente il bisogno e contro il quale abbiamo condotto una durissima battaglia dentro e fuori del consiglio comunale nei mesi scorsi nel vano tentativo di scongiurarne la creazione. Siamo assolutamente contrari alla partecipazione di Collecchio a questa unione di comuni per ragioni di merito e di metodo.

Dal punto di vista del metodo troviamo scorretto approvare la costituzione di un ente di tale portata solo pochi mesi prima di un confronto elettorale che vedrà rinnovati tre dei cinque consigli comunali e tre dei cinque sindaci dei comuni coinvolti; ed in secondo luogo lo strumento utilizzato, un nuovo ente pubblico con personalità giuridica che si interpone tra provincia e comune, è quanto di più illogico si possa concepire in un momento storico come questo in cui si parla di contenimento della spesa pubblica e di controllo dei costi degli enti locali, fino a proporre il ridimensionamento, se non addirittura l'abolizione, del ruolo delle province. Molto meglio sarebbe stato agire attraverso altri strumenti come i protocolli d'intesa e gli accordi di programma.

Nel merito, riteniamo assurdo disegnare un unione tra comuni che, come si vede chiaramente dalla cartina, non solo sono tra loro eterogenei per tessuto economico e sociale, ma si estendono su un territorio vastissimo dal Taro all'Enza e non sono neanche confinanti tra loro! Cos'ha in comune Collecchio con Traversetolo e Montechiarugolo? Non sarebbe forse stato meglio guardare dall'altra parte del Taro dove, grazie al nuovo ponte finanziato dal governo Berlusconi, le distanze con Medesano e Noceto si sono accorciate? Certamente sì, ma per i nostri amministratori evidentemente Medesano e Noceto sono rette da sindaci del colore "sbagliato"... Quello che noi proponiamo è quindi di conservare il rapporto privilegiato che da anni lega il Comune di Collecchio a Sala Baganza e Felino, e di completare la portata della collaborazione al capoluogo logicamente e a Medesano e Noceto, con un occhio a Fornovo e Fontevivo. Una stretta collaborazione (che si articolerebbe nell'assegnare e diversificare le funzioni che possono essere comuni per tutti i cittadini interessati, differenziando gli ambiti di intervento) che non necessita di un ente sovraordinato ma di semplici accordi e intese a tutto interesse del bene pubblico e dei cittadini.

 

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